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martes, 28 de marzo de 2017

jabalíes en roma

Dal «rispetto della distanza senza mai voltare le spalle» alla «strategia del torero», ma «la prima regola è quella di non avvicinarsi e di non bloccare mai una possibile via di fuga per l'animale»: sono alcuni consigli dei Carabinieri Forestali in caso di incontri imprevisti con i cinghiali dopo le numerose scorribande degli ungulati a Roma e non solo che hanno fatto scattare un vero e proprio allarme tra i cittadini.

«Il cinghiale - spiega il colonnello Carlo Costantini, Comandante Gruppo Carabinieri Forestale di Roma - non è un animale aggressivo né pericoloso. Tende sempre a fuggire l'uomo e diventa pericoloso solo se ferito o impossibilitato alla fuga. È fondamentale, così, non frapporsi mai fra lui ed una possibile via di fuga». «È importante non avvicinarsi mai - ribadisce Costantini - e non buttare i rifiuti del cibo fuori dai cassonetti che al contrario lo attirano nei centri abitati - ribadisce - In caso di avvistamento è opportuno segnalarlo subito anche al nostro servizio di pronto intervento 1515».

Solo in caso di emergenza e come piano estremo «nel raro caso in cui il cinghiale tendesse a 'caricarè - specifica Costantini - si può adottare la strategia del 'torerò, scansandosi repentinamente all'ultimo momento, senza mai mostrargli le spalle, ripeto solo come extrema ratio». Le regole generali in caso di incontro con specie selvatiche quindi prevedono di mantenere la distanza di sicurezza, non procedere verso di loro e non frapporsi tra gli animali e la loro via di fuga; osservare la distanza soprattutto se sono con i piccoli (tutte le mamme sono imprevedibili se temono per l'incolumità dei propri cuccioli); non avvicinarsi ai piccoli, la mamma potrebbe trovarsi nei paraggi, non dare cibo, né lasciare residui per evitare di attrarre specie che «per natura sono e devono rimanere cacciatrici».

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